532180.D – Cittadino, Treccani.

cittadino²

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cittadino2 s. m. (f. –a) [uso sostantivato dell’agg.]. – 1. a. Chiunque abita in città o risiede in una determinata città: i cdi Veneziadi Palermocoperosipacificitranquilli; spesso contrapposto agli abitanti della campagna, del contado: assumere un aspetto di c.; rivalità fra cittadini e valligianib. Concittadino: era rispettato da tutti i c.; Voi cittadini mi chiamaste Ciacco (Dante). c. Anticam., con senso più ampio, abitante in genere: d’ogni altro ricchissimo cche allora si sapesse in Italia (Boccaccio); Poi ch’Amor femmi un cittadin de’ boschi (Petrarca); si compiea l’anno che questa donna era fatta de li cdi vita eterna (Dante). 2. a. Chi appartiene a uno stato (cioè a una comunità politica, a una nazione), e per tale sua condizione è soggetto a particolari doveri e gode di determinati diritti: essere citalianoinglese, ecc.; una cspagnolanell’imminenza del conflitto i cstranieri furono invitati a rientrare in patriaessere un buon c.; Son cittadino per te d’Italia (Carducci). Analogam., con riferimento a una città-stato, a un comune medievale e sim.: i cdi Atenedi Spartaquesto Dante fu uno orrevole antico cdi Firenze di porta San Piero (G. Villani). Per c. europeo, v. cittadinanza (n. 1 a). Il primo cd’Italia, modo con cui viene talora indicato il presidente della Repubblica, e così primo cdi una città, il sindaco. Per contrapposizione polemica: essere cdel mondo, di chi rifiuta, come troppo angusta, l’appartenenza a una determinata nazione, sentendosi membro di una comunità molto più ampia; dichiararsi cdel cielo, riconoscere nel cielo la propria vera patria. b. Nel linguaggio com., chi appartiene a una città, per residenza oppure per concessione onorifica (conorario). 3. In epoca comunale, appartenente all’ordine intermedio fra i nobili e il popolo: sapevano che era ce non signore (Boccaccio). 4. Nella Francia rivoluzionaria, dal 1789 al 1804, termine divenuto di uso corrente in sostituzione dei titoli nobiliari o di riguardo, per affermare l’eguaglianza di tutti i Francesi di fronte alle leggi: si distinguevano cattivi, cioè tutti i Francesi dai 25 anni di età in grado di pagare allo stato un’imposta diretta pari in valore a tre giornate lavorative, e cpassivi, privi, a differenza dei primi, di diritti politici.

SINONIMI E CONTRARI

cittadino²

cittadino² s. m. [uso sost. dell’agg.] (f. -a). – 1. a. [chiunque abita in città, spesso in contrapp. a chi abita in campagna] ≈ ⇑ abitante. ↔ campagnolo, paesano, rustico. b. [chi è della stessa città: Voi cittadino2 mi chiamaste Ciacco (Dante)] ≈ concittadino….

cittadino¹